Linea composta da: giunti omocinetici lato ruota e lato cambio per tutte
le principali vetture europee ed asiatiche.
Un impianto di produzione tecnologicamente all’avanguardia che
permette la realizzazione dei 3 elementi principali (campana, gabbia
e nucleo) ad un livello di lavorazione meccanica di altissima precisione
ed assoluta affidabilità di prodotto.
I 3 componenti d'acciaio, trattati per conferire la massima resistenza
all'usura, sono rettificati rispettando tolleranze di pochissimi centesimi
e pertanto garantiscono, attraverso l'utilizzo di sfere di massima precisione,
una grande regolarità di movimento.
Una vastissima gamma di semiassi per vetture europee, realizzati secondo
elevati standard qualitativi, completa la famiglia delle trasmissioni.
Giunti omocinetici
Il giunto omocinetico è un tipo di giunto che permette di mantenere
uguali, istante per istante, le velocità di rotazione degli alberi
a monte e a valle del giunto stesso purché l’angolo fra
i due non superi un certo valore limite (omo=uguale).
Nel caso di vetture con trazione anteriore la necessità di trasmettere
la coppia motrice alle ruote sterzanti ha determinato per anni grosse
difficoltà realizzative.
Infatti il giunto di unione fra albero della ruota e semiasse attua
il collegamento fra due elementi che, sia in curva sia per effetto del
molleggio, formano fra loro un angolo rilevante.
Se il giunto non fosse omocinetico (ossia provocasse delle oscillazioni
della velocità fra semiasse e ruota) si avrebbero sollecitazioni
tali da limitare la durata della trasmissione, oltre a scuotimenti e
vibrazioni sul volante.
Semiassi
Sono gli alberi posti trasversalmente rispetto al senso di marcia, che
collegano le ruote al differenziale e quindi fanno parte della trasmissione.
Nelle sospensioni a ruote indipendenti sono dotati alle estremità
di giunti per permettere le oscillazioni delle ruote. I semiassi, trasmettono
il moto alle ruote consentendo loro, all'occorrenza, di girare a velocità
differenti per percorrere traiettorie di diversa lunghezza.
La sua utilità è evidente quando si pensi a cosa accadrebbe
se le ruote motrici fossero collegate rigidamente, cioè obbligate
ad avere la stessa velocità: poiché in curva quella interna
compie un tragitto più corto di quella esterna, una delle due
(o entrambe) striscerebbe sul terreno, con grave danno per la durata
dei pneumatici e per la tenuta di strada.